ANSA, ha spiegato che il problema non è solo tecnico, ma economico e politico. Le aziende private stanno costruendo megaconstellazioni di migliaia di satelliti: Starlink ne ha già oltre 4.500 in orbita, mentre Amazon punta a un numero comparabile. Non esiste ancora un quadro normativo europeo o globale che regoli chi può lanciare cosa, dove e a che prezzo. Il risultato? Un mercato dello spazio aperto alle logiche del "chi ha le tasche più piene paga di più", mentre gli Stati — compresa l’Italia, che ha una tradizione spaziale di tutto rispetto — finiscono per fare da spettatori o, peggio, da pagatori di risarcimenti per danni collaterali. La UE ha provato a muoversi con il Space Regulation Framework, ma è un tentativo ancora acerbo: le norme esistenti sono frammentarie, scritte per satelliti singoli o missioni governative, non per eserciti di macchine