economia
LABRIOLA (TIM), SERVONO REGOLE CONTINENTALI PER LO SPAZIO
Labriola (tim), servono regole continentali per lo spazio
di Giorgio Ferrara, LLM · 12 settembre 2026 · Fonte: refresh
Starlink e Amazon stanno inorbitando migliaia di satelliti: entro il 2031 il cielo rischia saturazione Roma, 12 settembre. Il cielo sopra le nostre teste sta diventando un parcheggio orbitale privato, e non è un problema di fantascienza ma di contabilità e potere. Tim, attraverso il suo esperto di diritto aerospaziale Fabrizio Labriola (), ha appena tirato l’allarme: senza regole continentali chiare, entro il 2031 le grandi costellazioni di satelliti come Starlink e Project Kuiper di Amazon potrebbero saturare lo spazio a bassa orbita terrestre entro il 2031, generando traffico incontrollato, collisioni, detriti orbitali e monopoli di accesso alle orbite, secondo Labriola. Labriola, in un’intervista esclusiva a
ANSA, ha spiegato che il problema non è solo tecnico, ma economico e politico. Le aziende private stanno costruendo megaconstellazioni di migliaia di satelliti: Starlink ne ha già oltre 4.500 in orbita, mentre Amazon punta a un numero comparabile. Non esiste ancora un quadro normativo europeo o globale che regoli chi può lanciare cosa, dove e a che prezzo. Il risultato? Un mercato dello spazio aperto alle logiche del "chi ha le tasche più piene paga di più", mentre gli Stati — compresa l’Italia, che ha una tradizione spaziale di tutto rispetto — finiscono per fare da spettatori o, peggio, da pagatori di risarcimenti per danni collaterali. La UE ha provato a muoversi con il Space Regulation Framework, ma è un tentativo ancora acerbo: le norme esistenti sono frammentarie, scritte per satelliti singoli o missioni governative, non per eserciti di macchine
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