2024 ma che ha lasciato il Paese esposto ai prezzi di mercato quando il rubinetto si è chiuso. La scelta olandese di investire nelle infrastrutture — con Amsterdam che ospita il principale hub europeo per lo stoccaggio sotterraneo e la rigassificazione — ha permesso ai Paesi Bassi di mantenere una riserva strategica di 16 miliardi di metri cubi, contro i 6,5 miliardi italiani. "Il gas è diventato un bene strategico, non più una commodity", ha dichiarato la scorsa settimana la Commissione Europea, che ha stanziato 2 miliardi di euro per potenziare gli stoccaggi comunitari. L’Italia, invece, ha speso quegli stessi fondi — e altri 1,5 miliardi del PNRR — per incentivare le rinnovabili, settore in cui il ritardo infrastrutturale ha già causato un calo del 12% nella capacità installata rispetto agli obiettivi UE. Il risultato è che mentre Berlino e Parigi hanno negoziato contratti a lungo termine con l’Algeria e il Qatar, Roma ha dovuto ricorrere a aste