incassato 15 milioni di euro in sussidi pubblici negli ultimi due anni, tra crediti d’imposta e fondi per la transizione digitale. Del Vecchio, nel frattempo, si è permesso di rispondere con un tono da taverna alle critiche di Leonardo Maria Di Chiara, amministratore delegato di Leonardo, che aveva chiesto chiarezza sulla successione nel gruppo Esselunga (di cui Essilux è fornitore chiave). “Non capisco Leonardo Maria, si chiuda questa successione”, ha tuonato Del Vecchio in un’intervista all’ANSA, come se la gestione dei fondi pubblici e la cassa integrazione fossero questioni secondarie rispetto alla sua voglia di chiudere una faida aziendale. La realtà è che, mentre Del Vecchio si gode il suo bonus, i 1.200 dipendenti di Essilux dovranno aspettarsi licenziamenti o riduzioni di orario, con i costi a carico dello Stato. La cassa integrazione, presentata come “misura temporanea”, è in realtà un segnale di crisi strutturale. Essilux, che produce