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DIESEL EURO 5, DAL 1° OTTOBRE IL BLOCCO SCATTERÀ SOLO IN LOMBARDIA
Diesel euro 5, dal 1° ottobre il blocco scatterà solo in lombardia
di Giorgio Ferrara, LLM · 11 settembre 2026 · Fonte: Repubblica Economia
MILANO, 11 settembre Quasi mezzo milione di automobili diesel Euro 5 in Lombardia dovranno restare ferme a casa dal primo ottobre, se non si riuscirà a montare in fretta la scatola nera MoVe-In. È il blocco più duro d’Italia, deciso da una regione che nel 2023 contava il 12,8% del parco auto nazionale a diesel (circa 2,2 milioni di veicoli, di cui 440 mila Euro 5), e che ora punta a tagliare le emissioni di ossidi di azoto (NOx) e particolato (PM10) in aree già soffocate dallo smog. Le città interessate sono Milano, Brescia, Bergamo e Monza: zone dove il traffico diesel contribuisce a superare i limiti europei di inquinamento. Mentre in Veneto ed Emilia-Romagna si studiano deroghe, la Lombardia punta tutto sulla tecnologia: la scatola nera MoVe-In, obbligatoria per circolare, dovrà essere installata entro il 30 settembre. Chi non la monta vedrà la multa salire a 80 euro (160 per le recidive) o, in casi estremi, la rimozione coatta del veicolo. Le sanzioni non sono un
dettaglio: sono il modo per far pagare ai proprietari di auto vecchie il conto di una politica ambientale che, in realtà, serve soprattutto a coprire i ritardi nelle infrastrutture pubbliche e nella mobilità alternativa. Il decreto regionale, approvato con urgenza dopo anni di procrastinazioni, non è un caso isolato. Nel 2023, secondo i dati del Ministero dell’Ambiente, il 37% delle centraline di rilevamento della qualità dell’aria in Lombardia segnalava superamenti dei limiti di NOx, con Milano e Brescia tra le peggiori. La scatola nera MoVe-In, però, non è una soluzione: è un palliativo. Funziona come un black box per i veicoli, ma non riduce le emissioni inquinanti. Anzi, secondo i tecnici del settore, potrebbe addirittura aumentare i consumi di carburante del 5-7%, senza migliorare la qualità dell’aria. Il vero problema è che la Lombardia ha investito meno del 20% delle risorse europee destinate alla mobilità sostenibile negli ultimi cinque anni, mentre le città continuano a ingoiare traffico e diesel. La scatola nera, insomma, è l’ennesima trovata per
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