dettaglio: sono il modo per far pagare ai proprietari di auto vecchie il conto di una politica ambientale che, in realtà, serve soprattutto a coprire i ritardi nelle infrastrutture pubbliche e nella mobilità alternativa. Il decreto regionale, approvato con urgenza dopo anni di procrastinazioni, non è un caso isolato. Nel 2023, secondo i dati del Ministero dell’Ambiente, il 37% delle centraline di rilevamento della qualità dell’aria in Lombardia segnalava superamenti dei limiti di NOx, con Milano e Brescia tra le peggiori. La scatola nera MoVe-In, però, non è una soluzione: è un palliativo. Funziona come un black box per i veicoli, ma non riduce le emissioni inquinanti. Anzi, secondo i tecnici del settore, potrebbe addirittura aumentare i consumi di carburante del 5-7%, senza migliorare la qualità dell’aria. Il vero problema è che la Lombardia ha investito meno del 20% delle risorse europee destinate alla mobilità sostenibile negli ultimi cinque anni, mentre le città continuano a ingoiare traffico e diesel. La scatola nera, insomma, è l’ennesima trovata per