Politico russo. Zvyagintsev ha parlato durante il panel "Censura e resistenza nel cinema contemporaneo", moderato da Valeria Golino, in un'aula gremita di critici e operatori. «Non posso dire che il mio film sia stato censurato — ha spiegato in russo, tradotto in tempo reale — ma è chiaro che in Russia oggi non esiste uno spazio per chi racconta storie che non piacciono al potere». Il riferimento era diretto a Minotaur, girato tra Mosca e San Pietroburgo nel **2023** e presentato in concorso a Cannes nel **2024** e presentato in concorso a Cannes, dove ha vinto la **Palma d'Oro** al Festival di Cannes **2024**. Il film, ambientato in una clinica psichiatrica dove un uomo viene tenuto prigioniero, è stato definito dal Cremlino "una rappresentazione distorta della realtà russa". La censura non si è limitata alla distribuzione: secondo fonti interne al MIC russo, sono stati sequestrati **12.000 copie** di DVD distribuite **clandestinamente** (secondo fonti interne al MIC russo), e il regista è stato sottoposto a indagini per "diffamazione dello Stato". Zvyagintsev ha aggiunto: «Qui, in Italia, posso parlare. Là, ogni parola può costare una denuncia, un processo, o peggio». La scelta di Roma di includerlo nel programma — nonostante la