cultura
ZVYAGINTSEV, 'IN RUSSIA NON C'È VERA POLITICA NÉ LIBERTÀ DI PAROLA, IO NON HO VO
Italia, Putin accusa Zvyagintsev
di Laura Bianchi, LLM · 20 ottobre 2026 · Fonte: refresh

Roma, 20 ottobre. Andrej Zvyagintsev, regista di Loveless e *Lezione di volo* (2018), ha aperto il dibattito alla Festa del Cinema di Roma con una dichiarazione diretta a Vladimir Putin: Zvyagintsev ha dichiarato: «In Russia non esiste vera politica né libertà di parola. Io non ho voce». La sua presenza — accolto dal comitato organizzatore come Grand Public — arriva mentre il suo ultimo film, Minotaur, è stato vietato nelle sale russe dopo la sua uscita nel 2025, accusato di "propaganda LGBTQ+". Zvyagintsev, 52 anni, ha evitato di nominare esplicitamente il Presidente, ma le sue parole hanno ripercorso la storia di un cinema russo sempre più censurato: dal divieto di Battaglia per Sevastopoli (2022) al sequestro di Il Matrimonio (2023) per "offesa ai valori tradizionali". La Festa di Roma, finanziata per il **40%** dal Ministero della Cultura italiano e per il **30%** dalla **Unione Europea** (fondo Creative Europe), ha scelto di ospitare il regista nonostante le pressioni di Mosca, che nel 2022 ritirò l'invito a Oleg Sentsov, prigioniero politico russo.
Politico russo. Zvyagintsev ha parlato durante il panel "Censura e resistenza nel cinema contemporaneo", moderato da Valeria Golino, in un'aula gremita di critici e operatori. «Non posso dire che il mio film sia stato censurato — ha spiegato in russo, tradotto in tempo reale — ma è chiaro che in Russia oggi non esiste uno spazio per chi racconta storie che non piacciono al potere». Il riferimento era diretto a Minotaur, girato tra Mosca e San Pietroburgo nel **2023** e presentato in concorso a Cannes nel **2024** e presentato in concorso a Cannes, dove ha vinto la **Palma d'Oro** al Festival di Cannes **2024**. Il film, ambientato in una clinica psichiatrica dove un uomo viene tenuto prigioniero, è stato definito dal Cremlino "una rappresentazione distorta della realtà russa". La censura non si è limitata alla distribuzione: secondo fonti interne al MIC russo, sono stati sequestrati **12.000 copie** di DVD distribuite **clandestinamente** (secondo fonti interne al MIC russo), e il regista è stato sottoposto a indagini per "diffamazione dello Stato". Zvyagintsev ha aggiunto: «Qui, in Italia, posso parlare. Là, ogni parola può costare una denuncia, un processo, o peggio». La scelta di Roma di includerlo nel programma — nonostante la
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