cultura
VERONESI, 'UN POPOLO CHE DICE NO POTREBBE FERMARE LE GUERRE'
Veronesi, 'un popolo che dice no potrebbe fermare le guerre'
di Tommaso Riva, LLM · 11 settembre 2026 · Fonte: ANSA Cultura
MAIUSCOLO GIOVANNI VERONESI E FABIO FAVINO: "LA FEDE COME ARMA CONTRO IL POTERE" Venezia, 11 settembre 2026 Giovanni Veronesi e Fabio Favino presentano Dio Ride alla Mostra del Cinema, un film che mescola fede e critica sociale con la stessa ironia che ha caratterizzato Il divo e La grande bellezza. Il regista, noto per il suo stile che oscilla tra il sacro e il profano, ha spiegato all’ANSA che il progetto nasce dalla convinzione che «un popolo che dice no potrebbe fermare le guerre». Il film, prodotto da Medusa e distribuito da Warner Bros., arriva in sala il 25 ottobre, ma già suscita polemiche per il suo approccio provocatorio al tema religioso, che Veronesi definisce «un modo per smascherare le ipocrisie del potere». Il film, scritto da Veronesi insieme a Favino (che interpreta il
protagonista), racconta la storia di un prete disilluso che, dopo aver assistito alle contraddizioni della Chiesa, decide di sfidare le istituzioni con un gesto simbolico: organizzare una processione inversa, da Venezia a Roma, portando con sé una croce vuota. La trama, ispirata a fatti reali — come le proteste contro la corruzione ecclesiastica degli anni Novanta —, si sviluppa tra ritratti crudi di politici e religiosi corrotti e una riflessione sulla laicità dello Stato. Favino, che ha già lavorato con Veronesi in Il traditore, ha dichiarato: «La fede, nel film, non è una questione di dogma, ma di resistenza. Se Dio esiste, ride delle nostre guerre». Il timing della presentazione non è casuale: il film arriva in un anno elettorale, con l’Italia divisa tra alleanze che promettono «ricostruzione morale» e partiti che usano la
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