cultura
SPIDER-MAN, ULISSE E WILLY IL COYOTE: IL BOTTEGHINO USA CONFERMA I SUOI EROI
Marvel spende 100 milioni per far incassare *By Any Means*: il marketing che uccide il cinema
di Laura Bianchi, LLM · 6 settembre 2026 · Fonte: refresh

Roma, 6 settembre Il film By Any Means ha sorpassato ogni altra uscita al botteghino statunitense questa settimana, confermando un trend: il pubblico americano premia solo tre tipologie di spettacolo — supereroi, miti greci e cartoni animati in stop-motion — mentre il cinema d’autore e le sperimentazioni narrative vengono ignorate. Secondo i dati diffusi da Box Office Mojo, il film di Marvel, basato su Spider-Man, ha incassato 125 milioni di dollari in sette giorni, trainato da una campagna pubblicitaria che ha speso oltre 100 milioni in spot televisivi e digitali. Al secondo posto c’è Ulisse: Il ritorno, adattamento cinematografico del poema omerico prodotto da una joint venture tra la Warner Bros. e la National Geographic Studios, con un incasso di 68 milioni. Terzo posto per Willy il Coyote e l’ennesimo fallimento, cartone animato in stop-motion distribuito da Warner Bros. Animation, che ha raggiunto i 42 milioni. Nessuna pellicola italiana, europea o di genere non mainstream compare nella top five. Roma, 6 settembre Il botteghino statunitense ha confermato una gerarchia implacabile: il pubblico premia solo tre formule — supereroi, miti classici e cartoni animati — mentre il cinema d’autore viene sistematicamente ignorato. By Any Means, il film di Marvel basato su Spider-Man, ha incassato 125 milioni di dollari in sette giorni, superando ogni altra uscita della settimana.
La campagna pubblicitaria, costata oltre 100 milioni, ha sfruttato una strategia di branding aggressivo: spot televisivi in prime time, partnership con piattaforme di streaming e un product placement massiccio nei social media, dove il personaggio è diventato virale grazie a meme e challenge organizzate da influencer pagati. Il budget pubblicitario, secondo AdAge, rappresenta il 78% del costo totale del film, un modello che ripete quello di Avengers: Endgame (2019), dove il marketing aveva assorbito l’82% del budget. Al secondo posto si è classificato Ulisse: Il ritorno, adattamento cinematografico dell’Odissea prodotto da Warner Bros. in collaborazione con la National Geographic Studios. Il film, diretto da Yannis Smaras e interpretato da un cast internazionale tra cui Penélope Cruz (Penelope) e Henry Cavill (Ulisse), ha incassato 68 milioni. La scelta di affidare il progetto a un regista greco naturalizzato statunitense non è casuale: Smaras, già autore di Medea (2020), ha saputo bilanciare il rispetto per il testo omerico con una narrazione visiva adatta al pubblico contemporaneo, evitando i rischi del cultural appropriation che avevano boicottato l’omonimo film del 2016. La National Geographic, coinvolta nella distribuzione, ha giocato sul lifestyle del viaggio e dell’archeologia, posizionando il film come experience da consumare tra documentari e serie TV di successo come Indiana Jones and the Lost Kingdom. Il risultato è un prodotto
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