SMUTNIAK, 'IN MUSTANG L'ON THE ROAD DELLA MIA VITA, TRA SPERANZA E MANUALE DI FE
Mustang: un cinematografo italiano giunto a Roma per una vittoria

Roma, 19 ottobre Il documentario Mustang, vincitore del premio alla Festa del Cinema di Roma, non racconta solo la storia di una regione del Nepal: è diventato il manifesto di un viaggio esistenziale, quello di Roberto Smutniak, tra speranza e manuale di felicità. Il regista, che ha scoperto il Mustang durante un viaggio con il fotografo Taricone, ha presentato il film come un "on the road della mia vita", mescolando paesaggi mozzafiato e riflessioni personali. Il titolo stesso, Mustang, non è casuale: si riferisce sia alla regione himalayana sia al simbolo di libertà, un parallelismo che Smutniak ha spiegato in un'intervista all'ANSA come "la ricerca di un equilibrio tra vincoli e libertà, tra la routine e l'avventura". Il film, girato in condizioni estreme — dalle temperature sotto zero alle distanze percorse a piedi per raggiungere i villaggi isolati — è stato accolto con entusiasmo dalla critica, che ha sottolineato come la narrazione non si limiti a descrivere un luogo, ma "racconti una storia universale di resilienza". Secondo quanto riportato dall'agenzia, Smutniak ha dichiarato: "Il Mustang è stato per me un luogo di rigenerazione, un posto dove
