GYLLENHAAL, NESSUN FAVORITISMO PER WOMAN UNKNOWN
May el-Toukhy: «Nessun favoritismo», ma i premi di Venezia pagano sempre chi sa giocare d’astuzia

MAIUSCOLO Il regista May el-Toukhy smentisce ogni accusa di favoritismo per il suo film, mentre il sistema dei premi italiani continua a premiare l’opera che sa giocare d’astuzia Roma, 12 settembre 2026 May el-Toukhy ha negato con fermezza ogni ipotesi di favoritismo nel caso del film Woman Unknown, vincitore di due riconoscimenti al Festival di Venezia 2026. «Non c’è stata alcuna trattativa segreta, né pressioni da parte di chiunque», ha dichiarato il regista, citato dall’ANSA, sottolineando che i premi sono stati assegnati per «unanimità» tra la giuria. La notizia, però, solleva ancora più domande sul meccanismo opaco che regola i riconoscimenti cinematografici italiani, dove la trasparenza è spesso il primo ostaggio delle alleanze politiche e degli interessi economici. El-Toukhy, figlia di una famiglia nobile svedese e attiva nel cinema internazionale, ha diretto Woman Unknown dopo aver lavorato a progetti come il memoir di Lucia Graves (2020), un testo che aveva già messo in luce la sua capacità di attraversare generi e pubblici. Il film, prodotto da una società di distribuzione con legami con il MIC (Ministero della
