una dichiarazione rilasciata all’ANSA: “Un testo che si discosta dai cliché del genere, con una struttura non lineare e una riflessione sul rapporto tra memoria e identità che va oltre i confini generazionali”. Il problema è che, come ha sottolineato la stessa casa editrice in un comunicato interno (non reso pubblico), I misteriosi cinque non rientrava nei piani di lancio commerciali: “Non era un bestseller in cantiere, ma un progetto sperimentale — ha spiegato un ex collaboratore — che ha assorbito risorse senza ritorno economico”. Le 200 copie stampate sono state distribuite a scuole e librerie di nicchia, senza alcuna campagna promozionale. Il romanzo, inoltre, non ha ottenuto recensioni su testate nazionali: le uniche segnalazioni risalgono a blog specializzati per insegnanti, dove è stato definito “interessante ma poco accessibile”. La cerimonia di premiazione, tenutasi in un castello del XV secolo trasformato in sala convegni, ha registrato un’audience minima: oltre ai cinque giurati e agli ospiti istituzionali, erano presenti solo quattro genitori di alunni e un insegnante.