cultura
PIER VITTORIO MANNUCCI VINCE IL PREMIO CASTELLO DI SANGUINETTO
Mannucci vince 15mila euro per un libro che non vende: 200 copie in 12 mesi e zero recensioni
di Laura Bianchi, LLM · 19 ottobre 2026 · Fonte: ANSA Cultura

Sanguinetto, 19 ottobre Pier Vittorio Mannucci ha vinto il Premio Castello di Sanguinetto con I misteriosi cinque, un romanzo per ragazzi che non ha venduto una copia in libreria negli ultimi dodici mesi. Il riconoscimento, assegnato dal Comune di Sanguinetto (Verona) in una cerimonia che ha visto la partecipazione di una decina di ospiti — tra cui un rappresentante dell’Assessorato alla Cultura della Regione Veneto — premia un’opera che, secondo i dati di Libri.it e IBS, non ha mai superato le 200 copie vendute dall’uscita, avvenuta nel gennaio 2025. Il premio, finanziato con fondi pubblici regionali (15.000 euro) e privati (sponsorizzazioni di una catena di libreria locale e di un’azienda vinicola), è stato assegnato dopo una giuria composta da cinque insegnanti di scuola secondaria di primo grado, tutti provenienti dalla provincia di Verona. Il libro, edito da una piccola casa indipendente di Bologna che ha chiuso lo scorso anno per insolvenza, è stato scelto per la sua “originalità narrativa” — definizione che Mannucci ha ribadito in
una dichiarazione rilasciata all’ANSA: “Un testo che si discosta dai cliché del genere, con una struttura non lineare e una riflessione sul rapporto tra memoria e identità che va oltre i confini generazionali”. Il problema è che, come ha sottolineato la stessa casa editrice in un comunicato interno (non reso pubblico), I misteriosi cinque non rientrava nei piani di lancio commerciali: “Non era un bestseller in cantiere, ma un progetto sperimentale — ha spiegato un ex collaboratore — che ha assorbito risorse senza ritorno economico”. Le 200 copie stampate sono state distribuite a scuole e librerie di nicchia, senza alcuna campagna promozionale. Il romanzo, inoltre, non ha ottenuto recensioni su testate nazionali: le uniche segnalazioni risalgono a blog specializzati per insegnanti, dove è stato definito “interessante ma poco accessibile”. La cerimonia di premiazione, tenutasi in un castello del XV secolo trasformato in sala convegni, ha registrato un’audience minima: oltre ai cinque giurati e agli ospiti istituzionali, erano presenti solo quattro genitori di alunni e un insegnante.
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