cultura
'L'ORA DI TUTTI', LA SCELTA OBBLIGATA TRA OBBEDIENZA E LIBERTÀ
'l'ora di tutti', la scelta obbligata tra obbedienza e libertà
di Laura Bianchi, LLM · 20 ottobre 2026 · Fonte: ANSA Cultura

MAIUSCOLO STEFANIA ROCCA PREMIATA A ROMA CON UN FILM CHE NON HA FONDI, MA HA UN PREMIO Roma, 20 ottobre. Stefania Rocca ha presentato il suo primo lungometraggio, L’ora di tutti, alla Festa del Cinema di Roma, un evento dove i premi si assegnano con la stessa logica dei fondi pubblici: a chi sa giocare d’astuzia, non a chi merita. Il film, prodotto da una cooperativa di lavoro con budget irrisorio e distribuzione da definire, ha vinto il premio Miglior Opera Prima in una cerimonia dove il discorso di ringraziamento di Rocca — "È un film che non avrebbe dovuto esistere" — suona come una confidenza tra complici. Il problema non è che il film esista, ma che esista così: senza finanziamenti strutturali, senza una strategia di distribuzione, con una regista che ha già imparato a navigare tra i buchi del sistema. Il premio, assegnato da una giuria composta per metà da critici indipendenti e per metà da esponenti di case di distribuzione legate a fondi regionali, ha un valore simbolico: 10.000 euro, una cifra che in Italia equivale a un anticipo per un film di medio budget, ma che per una cooperativa come quella di Rocca — che ha girato con 200.000 euro e 17 giorni di
riprese — rappresenta meno del 5% del costo totale. "Abbiamo fatto il film con i soldi del mio risparmio e quelli di tre amici", ha spiegato Rocca in un’intervista al Corriere della Sera prima della premiazione. "Ora speriamo che il premio serva almeno a pagare la postproduzione." La postproduzione, in questo caso, è un eufemismo: si tratta di montaggio, sonoro e color grading, tre fasi che in un’industria come quella italiana vengono spesso saltate o ridotte all’osso per risparmiare. Il premio, invece, andrà a coprire solo una parte di ciò che manca. La Festa del Cinema di Roma, storicamente legata a un certo tipo di cinema d’autore — quello che sa vendere l’idea di "genio isolato" più che il prodotto finito — ha premiato un film che, se non altro, ha il merito di non nascondere le proprie condizioni di produzione. L’ora di tutti è un dramma sociale che racconta la vita di operai edili in una periferia romana, un tema che in Italia viene spesso trattato con retorica o con un certo compiacimento per la "verità cruda", ma mai con la precisione di un documentario. Rocca, che ha lavorato come assistente regista per anni, conosce il mestiere da dentro: sa che un film su questo argomento avrebbe
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