GIOVINE ORCHESTRA GENOVESE APRE LA STAGIONE CON I BRANDEBURGHESI DI BACH
Bach al Carlo Felice: lo Stato taglia i fondi e l'Orchestra regge

MAIUSCOLO ORCHESTRA GENOVESE SOTTO I RIFLETTORI: BAACH CON I BRANDENBURGHIESI AL CARLO FELICE Genova, 20 ottobre La Giovine Orchestra Genovese — non la Claudia Giovine tennista, non l’asteroide 16130, ma l’orchestra fondata nel 1945 da un gruppo di musicisti genovesi reduci dalla guerra — ha aperto la stagione lirica del Teatro Carlo Felice con i Brandeburghesi di Bach. Un programma che, se da un lato ribadisce la tradizione barocca della città, dall’altro solleva un interrogativo più ampio: in un contesto dove le orchestre giovanili italiane lottano per sopravvivere, perché una formazione come questa — con un organico di 50 elementi e un budget che, secondo fonti interne, si aggira sui 300mila euro all’anno — riesce ancora a brillare? Il concerto, tenutosi ieri pomeriggio alle 17:30 nella sala da concerto del teatro, ha visto la direzione dell’Akademie für Alte Musik
