europei per oltre 30 milioni di euro tra il 2015 e il 2022, secondo i bilanci dell’Assessorato regionale dei Beni culturali. Ora, invece di diventare un luogo di studio e di dialogo sulla cultura classica e tedesca, diventa una vetrina per l’establishment siciliano. La curatrice, Fiammetta Horvat, figlia dell’architetto, è anche presidente dell’Associazione Amici di Caracalla, un ente che gestisce il sito con un contratto di concessione decennale rinnovabile. Il conflitto di interessi è evidente: la stessa famiglia che ha progettato il restauro e ora ne gestisce la promozione decide cosa mostrare, cosa nascondere e chi può accedervi. Le foto esposte non sono state selezionate per la loro rilevanza storica o artistica, ma perché ritraggono momenti di "complicità" tra la famiglia e i suoi "amici", come emerge dai cataloghi della mostra — pubblicati, ovviamente, da