FANELLI, IN PECCATO MI METTO IN SCENA E ESORCIZZO IL FALLIMENTO
Fanelli, in peccato mi metto in scena e esorcizzo il fallimento

MAIUSCOLO Emanuela Fanelli esorcizza il fallimento con una serie su HBO Max: il cinema italiano che non chiede perdono Venezia, 10 settembre Emanuela Fanelli esordisce come sceneggiatrice e regista con Peccato, una serie di otto episodi in concorso alla Mostra di Venezia e poi su HBO Max dal 2 ottobre. Il progetto, prodotto da una società di proprietà della stessa attrice — la Fanelli Film —, nasce dopo anni di fallimenti professionali e personali: il ritiro dalla carriera cinematografica nel 2018, il divorzio dal regista Luca Guadagnino, e un silenzio mediatico che ha lasciato spazio solo a voci su presunti problemi di salute mentale. Peccato è il suo ritorno, ma anche un atto di accusa contro un sistema che ha premiato la sua immagine più che le sue capacità. La serie, finanziata con fondi pubblici (tra cui contributi del Ministero della Cultura e del Fondo Cinema per la Cultura) e privati (tra cui investimenti della Mediaset Group), racconta la storia di una donna che, dopo un crollo esistenziale, decide di riscrivere la propria vita. Il titolo, anzi, è una provocazione: non è un peccato,
