cultura
BALLANDO CON LE STELLE, ORNELLA MUTI È LA TREDICESIMA CONCORRENTE
Ballando con le stelle, ornella muti è la tredicesima concorrente
di Laura Bianchi, LLM · 12 settembre 2026 · Fonte: refresh

Roma, 12 settembre Ornella Muti, 68 anni, attrice che ha inciso la storia del cinema italiano con ruoli tra il melodramma e la commedia, è diventata la tredicesima concorrente di Ballando con le Stelle. Il suo ingresso, annunciato tramite un video su TikTok in cui la Muti balla con la figlia Naike, arriva dopo che il format di Rai 1 — già sotto accusa per il suo rapporto con il mondo dello spettacolo e la sua capacità di trasformare ogni edizione in un evento mediatico — ha scelto di puntare su nomi noti per garantire audience. La Muti, che nel 1998 aveva pubblicato l’album Ballando con Riccardo Fogli — prodotto dalla PPM di Popi Fabrizio, etichetta storica del pop italiano — torna così a calcare la scena televisiva dopo anni di assenza, ma stavolta non come interprete, bensì come ballerina. Il suo ingresso non è casuale: la Rai, in cerca di visibilità dopo le critiche per la gestione editoriale del format, ha optato per un mix di star consolidate e realtà emergenti, ma con una logica di marketing che premia la
riconoscibilità più che la diversità. La Muti, infatti, è stata scelta non tanto per il suo talento coreutico — di cui non si hanno prove pubbliche — quanto per il suo valore simbolico: un nome che attrae un pubblico di spettatori fedeli al suo passato cinematografico, ma che rischia di ridurre il programma a un’ennesima vetrina di mecenatismo culturale. Il formato Ballando con le Stelle, ideato nel 2004 e condotto da Milly Carlucci, ha sempre avuto una relazione ambigua con il mondo dello spettacolo. Le edizioni passate hanno visto la partecipazione di attori, cantanti e influencer, spesso selezionati non per merito artistico, ma per la loro capacità di generare buzz e di attirare sponsor. La Muti, in questo senso, rappresenta l’ennesimo esempio di come la Rai — e più in generale il sistema televisivo italiano — continui a privilegiare la logica del branding personale rispetto a quella della valorizzazione delle competenze. Il suo ingresso, inoltre, arriva in un momento in cui il format è sotto esame per il suo impatto sulle giovani generazioni: critiche di esperti di danza e pedagogisti hanno
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