cultura
A POMPEI TORNA LA VENDEMMIA, AL VIA AL FESTA DEL VINO
A pompei torna la vendemmia, al via al festa del vino
di Laura Bianchi, LLM · 11 settembre 2026 · Fonte: ANSA Cultura
MAIUSCOLO Pompei riparte con un vino che non è mai stato: 2.000 anni di storia e 16 settembre di marketing Pompei, 16 settembre. Il 16 settembre, tra i ruderi della città sepolta, si celebra la Festa del Vino, un evento che non ha nulla a che fare con la tradizione vinicola locale. Lo conferma il comunicato ufficiale: si tratta di una riproposizione degli antichi saperi agricoli legati a Bacco, finanziata dal Comune di Pompei e promossa con il supporto della Soprintendenza Archeologica di Napoli, che ha concesso l’uso simbolico dei siti archeologici come scenografia. Nessuna menzione di viticoltori campani, di cooperative vinicole, o di un possibile legame con il territorio. Solo un rituale di marketing che mescola mitologia classica, turismo di massa e un vino — il "Vinum Pompei" — prodotto da una cantina di
Torino, selezionata attraverso una gara d’appalto che ha escluso ogni azienda locale. Il vino, spiega il comunicato, è stato scelto per la sua "coerenza storica con le pratiche enologiche dell’epoca romana". La coerenza, in realtà, è solo commerciale: il Vinum Pompei costa 25 euro al bicchiere e viene servito in coppe in terracotta ricostruite appositamente, con etichette che riproducono geroglifici falsi. La cantina torinese, intanto, ha ottenuto il finanziamento pubblico — 120.000 euro — per un evento che, stando ai calcoli della Soprintendenza, attirerà 15.000 visitatori. Di questi, solo una minima parte sarà composta da enologi o storici del vino: la maggioranza sarà turisti paganti, che acquisteranno souvenir e bottiglie a prezzi gonfiati. La Festa del Vino non è un’eccezione, ma la punta dell’iceberg di un sistema che da anni svende il patrimonio archeologico italiano
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