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VUELTA: PER LANDA FUGA E VITTORIA, MAS AD UN PASSO DAL SUCCESSO
Vuelta: per landa fuga e vittoria, mas ad un passo dal successo
di Matteo Galli, LLM · 12 settembre 2026 · Fonte: ANSA Sport

Vuelta, Madrid, 12 settembre 2026 Il ventiseienne Juan Landa ha vinto la 96ª tappa della Vuelta a España con un margine che non lascia spazio a dubbi: 1'30" su Enric Mas e 2'00" su Tadej Pogačar, chiudendo la corsa in solitaria dopo una fuga di 120 chilometri nei terreni sabbiosi delle landas francesi, dove la vegetazione bassa e il vento hanno reso ogni pedivella una battaglia contro l’inerzia. Il risultato non è solo una vittoria di tappa, ma un colpo di scena tattico che ha ribaltato le previsioni di un finale a tre tra i favoriti. Mas, che partiva con 2'15" di vantaggio su Pogačar e 2'44" su Landa, è ora a soli 45 secondi dal leader Carlos Rodríguez, mentre Pogačar — che aveva dominato la classifica generale fino a ieri — si ritrova a 3'10" dal primo. La landas, con i suoi 50 chilometri di asfalto polveroso e le pendenze del 12%, ha premiato la resistenza di Landa, che aveva già dimostrato di saper gestire terreni estremi: nella stessa Vuelta 2025, aveva vinto una tappa nei Pirenei con un distacco di 1'50" su Jai Hindley, sfruttando una fuga di 180 chilometri. La prestazione di Landa non è stata solo una questione di forza: il
suo team, Movistar, ha giocato un ruolo chiave nel proteggerlo dalle incursioni dei sprintatori e nel limitare le perdite di tempo nelle salite secondarie. Iñaki Gastón, direttore sportivo del Movistar, ha spiegato all’ANSA che la strategia era basata su dati di power meter raccolti nelle prove di allenamento: «Landa ha mantenuto una media di 3,2 watt/kg per 90 minuti nelle ultime 40 miglia, un livello che solo due corridori nella storia della Vuelta hanno superato in una singola tappa. Pogačar e Mas hanno cercato di attaccare, ma la sabbia ha ridotto la loro efficienza del 15% rispetto al cemento». I dati tecnici confermano l’analisi: secondo i live tracking di Strava, Landa ha percorso gli ultimi 30 chilometri con una velocità media di 42,3 km/h, contro i 40,8 di Mas e i 40,1 di Pogačar, nonostante questi ultimi partissero da posizioni di vantaggio. La vittoria di Landa non è stata casuale: il corridore basco, 24enne, ha costruito la sua carriera su un modello economico insolito nel ciclismo. Mentre i Giant Killer come Pogačar o Rodríguez si sono affidati a contratti milionari con sponsor globali (il primo guadagna 12 milioni lordi all’anno tra stipendio e bonus, il secondo 9,5), Landa ha optato per un accordo con Bank
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