Occhi di 12.000 spettatori, ma il vero pubblico era quello dei media internazionali, che hanno letto tra le righe: qui non si decideva solo una finale, ma chi avrebbe il diritto di raccontare la storia dell’Europa. La vittoria azzurra arriva dopo Olimpiadi, Mondiali e due edizioni consecutive della Nations League, ma il vero valore aggiunto di questa finale è stato il messaggio implicito. La Turchia, ospitante e favorita sul proprio suolo, ha dovuto arrendersi davanti a una squadra che ha dimostrato di poter competere anche quando il campo non è il proprio. La partita ha rivelato una verità scomoda: il volley italiano, come spesso accade con lo sport italiano, è un fenomeno di resistenza. Le azzurre hanno vinto nonostante i limiti strutturali del proprio sistema, nonostante i budget ridotti rispetto alle rivali europee, nonostante la mancanza di un investimento costante come quello delle federazioni