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AMERICA'S CUP: MEZZAROMA E NEPI, 'A BAGNOLI PRENDE IL LARGO UNA NUOVA IDEA DI FU
Vela: Bagnoli sfida l’America’s Cup con 50 milioni in palio e zero barche
di Davide Longo, LLM · 19 ottobre 2026 · Fonte: ANSA Sport

Bagnoli, 19 ottobre Il cantiere navale di Bagnoli, simbolo di un declino industriale che ha divorato decenni di lavoro, diventa oggi il set di un esperimento sportivo che non ha precedenti in Italia: la base per una sfida globale che, se va in porto, potrebbe valere più di un bilancio di una squadra di Serie A. Qui, tra le strutture fatiscenti dell’ex Ilva e i fondi europei mai spesi, nasce il team che dovrà sfidare i giganti della vela d’altura nella prossima America’s Cup, la competizione che non si vince con i soldi, ma con l’ingegno e la capacità di trasformare un fallimento in opportunità. Il progetto, battezzato Vertici Sport e Salute, è la prima volta che un’impresa italiana — e non una delle solite realtà legate a ricchi privati o sponsor internazionali — si lancia in una sfida che, secondo le stime della Federazione Internazionale, può generare ricavi da 50 milioni di euro in tre anni se si arriva alle finali. Il problema è che il team non ha una barca, non ha un budget consolidato, e soprattutto non ha ancora dimostrato
di poter competere con i campioni che, come l’Australia o la Nuova Zelanda, investono centinaia di milioni in strutture dedicate e personale specializzato. Secondo il comunicato diffuso dall’ANSA, il progetto si regge su una dichiarazione di intenti che suona come un manifesto: “Visione Governo tradotta in risultati coinvolgendo istituzioni”. Le parole sono quelle di un portavoce non identificato, ma il contesto è chiarissimo. Bagnoli è un’area che ha visto fondi pubblici sparire nel nulla — basti pensare ai 1,5 miliardi di euro promessi per la riqualificazione industriale e mai spesi — e ora si punta su una soluzione di nicchia, quella della vela, per dare una speranza di futuro a un territorio dove il tasso di disoccupazione supera il 25%. Il team è guidato da due figure chiave: il velista Marco Mezzaroma, già campione olimpico nel 2008, e Nepi, un nome che in realtà è quello del team tecnico (Nepi Racing), ma che funge da brand per un progetto che, per ora, non ha né un nome definitivo né una struttura societaria chiara. Il comunicato non specifica chi finanzierà la transizione da un
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