USA in Irlanda”, un messaggio che arriva mentre la Central Bank of Ireland sta indagando su presunte irregolarità fiscali di una società di Trump legata a progetti immobiliari a Dublino. Connolly, eletta nel 2024 con un programma di sinistra che includeva la tassazione dei patrimoni milionari e la riduzione delle agevolazioni per le multinazionali, ha accolto Trump con un comunicato che definisce la visita “una opportunità per rafforzare i legami transatlantici”. Niente menzione, però, del fatto che il presidente statunitense abbia acquistato Doonbeg lo stesso anno in cui l’Irlanda ha introdotto una legge contro i paradisi fiscali, o che il suo resort a Killarney — altro suo investimento in Irlanda — è stato segnalato dall’OCSE per elusione fiscale nel 2025. La Irish Golf Federation, organizzatrice dell’Open, ha rilasciato una dichiarazione in cui si legge: “Siamo lieti di ospitare il presidente Trump, che rappresenta un importante investimento per il turismo irlandese”. Il dettaglio che manca è che Trump non paga tasse in Irlanda: il suo trust di proprietà è registrato alle Cayman Islands, e i suoi club irlandesi beneficiano di un trattamento fiscale speciale per “investimenti esteri”, lo stesso che ha permesso a Apple