critiche riguarderanno le politiche migratorie e la gestione del Medio Oriente da parte di Trump. Il governo irlandese, tradizionalmente attento a non alienare partner commerciali o alleati strategici, si trova ora in una posizione delicata: ospitare un leader globale che ha spaccato l’opinione pubblica mondiale, mentre la propria presidente — nota per il suo profilo progressista — ha già tracciato una linea rossa. Il programma di Trump in Irlanda include incontri con aziende del settore tecnologico e, ovviamente, una giornata di golf al K Club, uno dei campi più prestigiosi del paese. Ma dietro la facciata dell’evento economico si cela una sfida politica senza precedenti. Connolly, eletta nel 2025 con un mandato che rifletteva una spinta verso una leadership più assertiva e meno conciliante, ha già messo in chiaro che non intende cedere allo spin diplomatico. «Non sono qui per fare complimenti», ha ribadito in un’intervista, evitando di specificare dove e quando avverrà l’incontro — una scelta che,