Il fisico non è più quello di un tempo. Il suo servizio, un tempo il suo biglietto da visita, è ora più affidabile che spettacolare: 64% di prime servite e solo 11 break punti concessi, contro il 47% di Khachanov e i 19 break punti subiti. Khachanov, pur dominando il primo set 6-3, ha ceduto nei tiebreak a causa di un ritmo imposto da Zverev, nonostante il suo dritto potente e la solidità nel ritorno. Il tedesco ha vinto il 64% dei punti al servizio, contro il 58% del russo, e ha mantenuto il 72% di efficienza nei punti al rimbalzo, un dettaglio tecnico che spiega perché il match sia stato così asimmetrico. Questa finale non è solo un altro capitolo nella carriera di Zverev, ma un segnale di come il tennis stia cambiando. Il tedesco, pur non essendo più il numero uno del mondo, ha dimostrato di saper costruire un progetto vincente anche senza il supporto di un fisico da primatista. La sua capacità di gestire la pressione nei momenti decisivi—come