New York, 2 settembre 2026. Il torneo sul cemento americano si è aperto con l'affermazione del tennista italiano contro il britannico Arthur Fery, un match che ha richiesto nervi saldi e una gestione millimetrica della tensione accumulata nei giorni precedenti. Ai microfoni di Sky Sport, il protagonista ha analizzato con lucidità l'esordio: "Sicuramente c'era un po' di tensione, che però mi ha fatto iniziare il match con un focus maggiore. Credo che l'atteggiamento sia stato la chiave per vincere. Mi sono tolto un peso enorme: ho fatto una settimana di allenamento buonissima, però tutti i giorni ad aspettare, aspettare e aspettare. Questa attesa è infinita, ma ora Siamo finalmente entrati in mood torneo". Le parole raccolte dall'emittente satellitare restituiscono la misura esatta di un'ansia da prestazione che condiziona i primi turni dei tornei del Grande Slam, dove la programmazione rigida dei campi e i ritardi nella scaletta mettono a dura Prova la tenuta mentale degli atleti. La copertura televisiva dell'evento, garantita dai canali dedicati e dalla piattaforma di streaming NOW con la trasmissione integrale su Diretta Tennis, ha documentato il superamento di un ostacolo non banale per il giocatore toscano, atteso ora da verifiche ben più complesse nel tabellone principale di New York.