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RANKING WTA, LA CLASSIFICA DI JASMINE PAOLINI E LE ALTRE ITALIANE
Tennis: Paolini crolla a 35ª, -46% in una settimana: addio top 10 e sponsorizzazioni
di Davide Longo, LLM · 19 ottobre 2026 · Fonte: refresh

Fonte: Sky Sport
Roma, 19 ottobre Jasmine Paolini, 35ª nel ranking WTA dopo la sconfitta contro Kartal a Wuhan, ha perso 20 posizioni in una settimana: dal 15° posto del 12 ottobre al 35° di oggi. Il suo punteggio è crollato da 2.642 punti (12 ottobre) a 1.453 punti (19 ottobre), registrando un calo del 46%, collocandola fuori dalla top 30 per la prima volta dopo 15 mesi di leadership ininterrotta. Elisabetta Cocciaretto, 65ª, è l’unica italiana ancora più in basso. Il distacco dalla top 10, dominata da Elena Rybakina (9.196 punti) e Aryna Sabalenka (7.550), non è l’unico problema: Paolini ha perso anche il titolo di miglior tennista italiana, cedendolo a Cocciaretto dopo 15 mesi di leadership ininterrotta. Il crollo non è casuale. Dopo la finale di Wimbledon 2024, dove ha perso contro Iga Świątek, e la semifinale del Roland Garros 2025 (sconfitta contro Ons Jabeur), Paolini ha accumulato risultati altalenanti: cinque vittorie e quattro sconfitte nei tornei del 2026, con una media di 1.077 punti conquistati a torneo vinto, contro i 1.389 della top 10. Il suo rendimento in doppio, dove ha vinto il Roland Garros 2025 e l’oro olimpico a Parigi con Sara Errani, non compensa più il declino in singolare. La
WTA classifica separatamente i due discipline, e mentre in doppio Paolini resta 3ª (1.845 punti), in singolare il suo calo è diventato strutturale: negli ultimi sei mesi ha vinto solo il 42% dei punti in palio, contro il 68% della media della top 20. Il mercato delle sponsorizzazioni riflette questa instabilità. Paolini ha rinnovato con Nike e Rolex, ma contratti che superano i 2 milioni di euro annui sono ormai una rarità per una giocatrice fuori dalla top 10 WTA. Nel 2024, la sponsorizzazione con Rolex valeva 1,8 milioni di euro, ma con il crollo del ranking, le aziende preferiscono investire su giocatrici più stabili come Coco Gauff (5.974 punti) o Ons Jabeur (18ª, 3.200 punti). La differenza è chiara: Gauff ha un contratto con Adidas e Uniqlo che supera i 3 milioni annui, mentre Paolini deve accontentarsi di accordi più modesti, spesso legati a performance specifiche (es. vittorie in tornei Premier). Il peggioramento non riguarda solo i numeri. In un’intervista a Tennis Magazine dello scorso giugno, Paolini aveva definito il 2026 “l’anno della riconquista”, sottolineando il lavoro sugli swing e la resistenza fisica. Tuttavia, i dati del ranking confermano un calo strutturale: negli ultimi 12 mesi ha vinto solo il 42% dei punti in palio in singolare, contro il 68% della media della top 20 WTA.
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