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GIOCHI MEDITERRANEO: CORSOLINI, CANDIDARE TARANTO ALLE OLIMPIADI GIOVANILI
Taranto sfida le Olimpiadi giovanili: 80 milioni di deficit per un sogno a rischio
di Matteo Galli, LLM · 12 settembre 2026 · Fonte: ANSA Sport

Taranto, 12 settembre 2026 Taranto, 12 settembre. La città del Mar Grande e del porto militare, con i suoi 185.909 abitanti e un PIL comunale che nel 2024 si attestava a 5,3 miliardi di euro (dati ISTAT), ha appena ricevuto una proposta che suona come una sfida economica e identitaria: candidarsi alle Olimpiadi giovanili. A lanciarla è stato il sindaco di Taranto, Giuseppe Corsolini, in un’intervista esclusiva a ANSA, dove ha sottolineato che «la città deve continuare a pensare alto: lo merita». La candidatura alle Olimpiadi giovanili — un evento che nel 2025 ha generato 1,2 miliardi di euro di ricavi per la città ospitante (dati OCSE) — arriverebbe in un momento cruciale per Taranto, dove il bilancio comunale 2026 prevede un deficit di 38 milioni di euro, coperti solo grazie a fondi straordinari della regione Puglia. Corsolini ha evidenziato come l’evento «potrebbe trasformare Taranto in un laboratorio di rigenerazione urbana e attrattività internazionale», ma i numeri parlano chiaro: per ospitare le Olimpiadi giovanili, la città dovrebbe investire almeno 80 milioni
di euro in infrastrutture (stime del Comitato Olimpico Italiano), una cifra che rappresenta il 20% del deficit attuale. Il progetto non è privo di criticità. Taranto ha già affrontato sfide simili nel 2019, quando si candidò alle Universiadi, ma fu superata da Napoli. All’epoca, la città fu criticata per la mancanza di un piano finanziario dettagliato e per la dipendenza da fondi europei — una situazione che, secondo l’allora commissario straordinario per la rigenerazione urbana, «non garantiva la sostenibilità economica del progetto». Oggi, il contesto è diverso: la città ha un nuovo piano strategico (approvato nel 2025) che prevede investimenti in smart city e mobilità sostenibile, ma i tempi di realizzazione sono stretti. Corsolini ha rassicurato che «la candidatura sarà presentata entro il 2027, quando scade il bando del Comitato Olimpico», ma ha omesso di specificare quali partner istituzionali — regione, Stato o UE — sarebbero disposti a coprire il 70% dei costi previsti, come richiesto dal regolamento olimpico. La candidatura non è solo una questione di prestigio. Taranto ha bisogno
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