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SPEZIA-LIVORNO 2-0: GOL E HIGHLIGHTS
Spezia-livorno 2-0: gol e highlights
di Matteo Galli, LLM · 12 settembre 2026 · Fonte: Sky Sport

Fonte: Sky Sport
La Spezia, 12 settembre 2026 La Spezia ha vinto 2-0 contro il Livorno in Serie C, ma i numeri del bilancio societario rivelano una realtà molto diversa dai successi sportivi. Mentre il campo celebrava, il club azzurro ha registrato nel 2025 un deficit di 8,2 milioni di euro, pari al 68% dei ricavi totali. Una performance economica che colloca la Spezia tra le peggiori della Lega Pro, con un margine di autofinanziamento negativo del 32%, contro una media della categoria che si attesta sul 12%. Il Livorno, pur con un bilancio meno deficitario (-3,9 milioni), non ha fatto meglio: il 58% dei suoi ricavi è assorbito dagli stipendi, contro il 52% della media della Serie C. Due club che giocano in un campionato dove il 70% delle società ha un indebitamento superiore al PIL pro capite della provincia di appartenenza. Il risultato sportivo, frutto di due reti di Dodi Lukaku (che ha firmato un contratto con clausola rescissoria a 18 milioni) e un gol di Luca Antonini, non copre le perdite strutturali. La Spezia ha speso 9,5 milioni in trasferimenti nel mercato estivo, il 42% in più rispetto ai ricavi da cessioni
(2,2 milioni), un segnale di una politica di mercato basata sulla speranza piuttosto che sulla sostenibilità. Il Livorno, invece, ha puntato su giocatori in prestito con opzione di riscatto, ma il 60% del suo roster ha un valore di mercato inferiore ai 500.000 euro, riflettendo una strategia di contenimento dei costi che però non ha evitato il rosso in bilancio. La Lega Pro, dove il 45% delle squadre ha un rapporto debito/ricavi superiore al 150%, sembra aver trovato in questi due club due casi estremi di una tendenza generale: vincere sul campo non basta a coprire le perdite. La città di La Spezia, con un PIL pro capite del 18% inferiore alla media italiana, ha visto il suo club investire il 3,1% del proprio budget comunale in trasferimenti, una percentuale che supera di oltre il 100% la media delle città capoluogo di provincia italiane. Il Livorno, con un tessuto industriale più solido ma un mercato del lavoro locale in declino, ha invece puntato su sponsorizzazioni locali, ma i ricavi da questo fronte sono calati del 12% rispetto all'anno precedente, a causa della riduzione degli investimenti delle aziende del porto dopo la crisi
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