le proprie possibilità di vittoria. “Ho usato il poker per decidere quando accelerare e quando rallentare”, ha spiegato il pilota dopo l’arrivo. “Le carte mi hanno aiutato a gestire la pressione e a mantenere la calma, soprattutto nelle fasi critiche della gara, dove un errore di frazione di secondo può fare la differenza”. La scelta non è stata casuale: Faggioli ha sempre sottolineato come la capacità di gestire la concentrazione sia fondamentale in competizioni estreme come questa, dove la mente deve essere altrettanto affilata del corpo. La gara si è svolta sotto il segno dell’incertezza meteorologica, con condizioni che sono cambiate più volte nel corso della prova. Faggioli ha sfruttato questa variabilità per mantenere i rivali in costante dubbio, alternando fasi di attesa a scatti decisi. Il suo approccio ha pagato: al traguardo, il pilota italiano ha battuto il record precedente della gara, stabilito nel 2019, confermando il proprio dominio nella categoria dei veicoli a combustione alternativa, che ha vinto per la terza volta consecutiva. La vittoria non è passata inosservata: l’AC Sassari, organizzatore della manifestazione, ha sottolineato come la performance di Faggioli rappresenti un esempio di come lo sport