sfidando i limiti fisici con un’eleganza che ha sorpreso anche gli spettatori più scettici. “La scherma non è solo competizione — ha dichiarato a ANSA il presidente della FIS, Giuseppe Romano, durante l’evento — è uno strumento di crescita personale. Oggi vogliamo dimostrare che chiunque, indipendentemente dalle proprie capacità, può imparare a maneggiare una spada con rispetto e precisione.” Le cifre parlano chiaro: secondo i dati della federazione, negli ultimi cinque anni le iscrizioni a corsi di scherma per minori con disabilità sono cresciute del 40%, passando da 1.200 a 1.680 praticanti. Un trend che riflette una scelta strategica della FIS, che ha investito 800.000 euro nel 2025 per la formazione di istruttori specializzati in inclusione. Ma perché il Pantheon? La scelta del luogo non è casuale. Il tempio, simbolo della Roma antica, ha ospitato in passato eventi culturali di respiro internazionale, ma questa è la prima volta che la scherma diventa protagonista in uno spazio così iconico. “Il Pantheon rappresenta l’idea di universalità — ha spiegato il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, in un’intervista esclusiva a