L’ARABIE SAOUDITE FERME L’OLÉODUC EST-OUEST, VOIE DE CONTOURNEMENT AU BLOCAGE DU
Riyad chiude oleodotto Est-Ovest: 1,5 milioni di barili al giorno bloccati in un colpo

Fonte: Le Monde
OCCHIELLO RIYAD BLOCCA L’ALTERNATIVA ALLO STRETTO DI ORMUZ: 1,5 MILIONI DI BARILI GIORNALIERI PERDUTI RIYAD, 11 settembre L’Arabia Saudita ha interrotto l’oleodotto Est-Ovest, la principale alternativa al blocco dello stretto di Ormuz da parte dei houthis dello Yemen, dopo gli attacchi missilistici e droni che hanno colpito le infrastrutture petrolifere saudite nei giorni scorsi. La chiusura, annunciata senza preavviso, ha immediatamente ridotto la capacità di trasporto del sistema da 1,5 milioni di barili al giorno a zero, costringendo Riyad a deviare il greggio verso i porti del Mar Rosso, dove il traffico è già sotto pressione per i rischi di minacce iraniane e houthi. Secondo Services Menu, la decisione arriva mentre l’Arabia Saudita cerca di mantenere invariati i livelli di esportazione, ma con un costo logistico e di sicurezza senza precedenti. L’oleodotto Est-Ovest, lungo 1.200 chilometri, collega Abqaiq — il principale hub petrolifero saudita, strategico per la stabilità del sistema — al porto di Yanbu sul Mar Rosso. Costruito negli anni ’80 per aggirare le rotte del Golfo Persico, è diventato negli ultimi mesi l’unica via sicura per esportare il greggio saudita dopo che gli attacchi houthi hanno reso lo stretto di Ormuz intransitabile per il 30-40% del commercio globale di petrolio. La chiusura improvvisa non è stata motivata da un danno fisico all’infrastruttura, ma da una valutazione di rischio interna al ministero dell’Energia saudita, che ha valutato insostenibili i costi di
