MUSETTI: "ARNALDI? MAI FACILE GIOCARE CONTRO UN AMICO"
Due ex compagni di Club, uno a Rolex, l’altro a Prestiti: così il Tennis distrugge persino i legami
Fonte: Sky Sport
Lione, 19 ottobre Riccardo Musetti ha vinto il suo quarto match consecutivo in stagione, ma il vero colpo di scena non è stato il 6-4 6-3 inflitto a Matteo Arnaldi in semifinale dell’ATP 250 di Lione. È stata la dichiarazione che lo ha preceduto: «Mai facile giocare contro un amico». Parole che, in un mondo dove i contratti si misurano in milioni e le alleanze sul campo si trasformano in transazioni finanziarie, suonano come un’ammissione di un sistema che ha ridotto persino l’amicizia a variabile tattica. Musetti e Arnaldi — entrambi ventiduenni, entrambi nati a Milano, entrambi cresciuti nelle giovanili del Tennis Club Civico — si sono affrontati per la prima volta in carriera professionistica. Il risultato non è stato una sorpresa: Musetti, 12º al mondo con un contratto che gli frutta circa 1,8 milioni di euro lordi all’anno (di cui 600mila
