garantiti dal suo sponsor principale, Rolex, e 1,2 milioni da sponsor secondari e premi in palio), ha dimostrato la superiorità atletica e mentale che gli ha permesso di scalare la classifica. Arnaldi, invece, si trova al 130º posto e vive di prestiti di club e di occasionali wild card. Il suo stipendio annuo si aggira intorno ai 40mila euro, tutti garantiti dalla federazione italiana, con un tetto massimo di 150mila euro se raggiunge i quarti di un torneo ATP 500. La differenza economica tra i due non è solo una questione di cifre: è la differenza tra un giocatore che può permettersi un allenatore full-time a Monaco e uno che si allena in un centro federale con orari da impiegato statale. La partita non è stata solo un confronto sportivo, ma un simbolo di come il tennis moderno abbia trasformato persino le