palpabile. «La Lazio? La squadra si butterebbe nel fuoco per Gattuso», ha aggiunto, sottintendendo che la Juve, sotto Spalletti, non ha più quella capacità di aggregare i giocatori intorno a un progetto condiviso. Il commento di Ravanelli non è casuale. Arriva in un momento in cui la società torinese sta cercando di riprendere il controllo dopo un’estate di acquisti discutibili e una stagione che ha visto la squadra oscillare tra il mediocre e il deludente. La Juve, che fino a due anni fa era considerata una delle realtà più solide del calcio italiano, ora si trova a dover giustificare ogni decisione. Il mercato estivo, ad esempio, ha visto l’arrivo di giocatori con contratti onerosi ma senza garanzie di rendimento. Il difensore centrale appena ingaggiato, 32 anni, stipendio da 4 milioni l’anno, ha firmato un contratto che pesa sul bilancio senza portare una reale soluzione al