Pisa, società in amministrazione straordinaria dal 2022, ha investito 1,2 milioni di euro nel suo cartellino nel 2022, pagando una plusvalenza gonfiata da un precedente passaggio a Hong Kong. Bozhinov, all’epoca, era un nome noto per il suo passato da bandiera in Bulgaria e per le sue esperienze in Premier League (Blackburn, Burnley) e in Cina (Guangzhou Evergrande). Ma i numeri non mentono: in Serie A, dal 2018 al 2020, ha totalizzato 59 presenze e 12 reti, con un xG (expected goals) medio di 0,45 gol a partita — ben al di sotto della media dei top scorer del campionato. Il suo rendimento in Europa League, dove ha giocato per il Pisa nella stagione 2023-24, è stato ancora più deludente: 12 presenze e 1 gol, con un xG di 0,32. Nonostante ciò, il club ha scelto di puntare su di lui come simbolo di continuità, anche dopo la retrocessione in Serie B. Ora, con il ginocchio compromesso e un contratto che pesa come un macigno sui conti, il Pisa si trova a dover decidere se sborsare i 18 milioni per una clausola che non ha senso economico —