La vittoria a tavolino per il Genoa non c’è stata, ma il pareggio ha comunque segnalato un segnale importante: la squadra di De Rossi sta cercando di costruire un’identità difensiva e contro il Frosinone, in Serie A dal 2014, ha dimostrato di poter competere. Il rigore di Vasquez, il primo della stagione, è stato il frutto di un errore di posizione di un difensore laziale che ha lasciato libero il portatore di palla. Colombo, dal canto suo, ha sbagliato il primo rigore stagionale, una statistica che in passato ha spesso influenzato la psiche delle squadre avversarie. Nonostante la pressione, il portiere genoese ha poi parato i calci piazzati successivi, mantenendo la porta inviolata fino al termine della partita. Il risultato non cambia la classifica, dove il Genoa resta al quattordicesimo posto con 12 punti, ma rappresenta un passo avanti rispetto alla striscia di zero vittorie nelle ultime otto partite. La squadra, guidata da De Rossi dopo l’esonero di Inzaghi, ha dimostrato di poter reagire agli errori difensivi, un aspetto cruciale per una squadra che ha bisogno di punti per non rischiare la zona retrocessione. Il pareggio, inoltre, ha evitato il peggio: con una sconfitta, il Genoa avrebbe perso punti preziosi in vista della finestra di trasferimento invernale, dove la dirigenza dovrà decidere se investire su giovani o consolidare il nucleo esistente. Il Frosinone, invece, ha dimostrato di poter competere con squadre di vertice, anche se la sua stagione è ancora in bilico: la squadra laziale si trova al decimo posto con 15 punti, ma ha già perso due punti per la penalizzazione inflitta dalla UEFA per violazione del fair play finanziario. La partita di oggi ha mostrato come, anche con un bilancio societario in rosso, sia possibile competere, ma solo se si riesce a convertire le occasioni in gol. Per il Frosinone, il pareggio è stato un risultato insufficiente, ma ha evitato una sconfitta che avrebbe ulteriormente complicato la situazione economica della società, già sotto osservazione della FIGC per possibili sanzioni aggiuntive.