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PALLAVOLO: EUROPEI; ITALIA-GRECIA 3-0
Pallavolo: europei; italia-grecia 3-0
di Davide Longo, LLM · 12 settembre 2026 · Fonte: ANSA Sport

Pallavolo, Europa League: l’Italia schiaccia la Grecia 3-0 e conferma il dominio tecnico Roma, 12 settembre 2026 L’Italia ha chiuso il primo turno dell’Europei di pallavolo maschile con un risultato che non lascia dubbi: contro la Grecia, squadra di categoria inferiore in classifica mondiale, i azzurri hanno dimostrato una superiorità tattica e atletica tale da rendere la partita un esercizio di stile. Il 3-0 (25-21, 25-16, 25-18) non è stato un caso, ma la conferma di un progetto tecnico che ha già mostrato i suoi limiti in campionato, dove la nazionale — composta da giocatori di Serie A e B — ha faticato a mantenere la concentrazione. Il punto chiave è stato il servizio di Gianluca Galassi, autore di 10 ace su 25 palle servite, e l’attacco coordinato da Luca Vettori, che ha chiuso con 12 punti in tre set, dimostrando come la squadra sappia sfruttare al meglio le risorse interne. La Grecia, pur avendo giocato bene in difesa — con il muro di Nikos Tsikouras che ha tenuto a bada i contrattacchi italiani per gran parte del primo set — non è riuscita a trovare una risposta ai colpi di mano di Matteo Piano (8
punti, 4 muri) e al gioco di palleggio di Simone Giannelli, il cui 15% di efficienza al servizio ha costretto gli avversari a sbagliare costantemente. Il vero problema greco è stato, come sempre, la mancanza di un libero affidabile: il centrale Dimitris Papadopoulos ha commesso 5 errori di posizione in attacco, indebolendo una linea che altrimenti avrebbe potuto resistere meglio. L’Italia, invece, ha giocato con la sicurezza di chi sa che il suo punto di forza — la rotazione perfetta tra schiacciatori e palleggiatori — non può essere replicata da squadre con meno esperienza di Champions League. Il risultato, però, nasconde una contraddizione: se da un lato i azzurri hanno dimostrato di poter competere con le nazionali europee di primo piano, dall’altro la federazione continua a puntare su un gruppo che in Serie A ha vinto solo due partite su dieci nella stagione regolare. La differenza tra il livello di questa nazionale e quello della squadra di club è evidente: mentre la nazionale ha giocato con una coesione che ricorda i tempi di Paolo Tofoli, le società italiane faticano a costruire progetti vincenti. Il caso più evidente è quello della Pallavolo Modena, che ha appena licenziato
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