che hanno presentato un ricorso al Tribunale Sportivo Internazionale. Il ricorso, depositato nel 2024, denunciava l’esclusione arbitraria di Masetti dalle liste ufficiali, una pratica che ha interessato anche altri piloti italiani come Tarquinio Provini e Carlo Ubbiali. La FIM ha infine ceduto, ma solo dopo che il ricorso aveva evidenziato come la Hall of Fame fosse diventata un elenco selettivo, basato su criteri mai resi pubblici. Secondo il comunicato della Federazione, Masetti è stato inserito "per il suo contributo storico al motociclismo mondiale". Una formula che suona come un ripiego, visto che la FIM non ha mai riconosciuto ufficialmente i suoi due titoli mondiali fino al 2022, quando un archivio privato ha reso pubblici i verbali originali delle gare. Masetti, morto nel 1957 in un incidente durante un test privato, non aveva mai ricevuto il riconoscimento ufficiale al suo tempo. La sua morte prematura, a soli 38 anni, aveva lasciato il campo libero a piloti stranieri, che hanno dominato le classifiche per decenni. Ora, la sua inclusione arriva dopo che la FIM ha dovuto affrontare