Basket femminile professionistico italiano. Un discorso che, per logica mediatica, ha trasformato la sua intervista in un servizio a tre voci: Napoli, Milano e la WNBA. La scelta di citare Cecilia Zandalasini, ex giocatrice del Napoli Basket e ora al Minnesota Lynx, non è stata casuale. Capobianco ha sottolineato come il suo percorso internazionale rappresenti un esempio per le nuove generazioni, ha sottolineato il suo percorso internazionale come esempio di successo per le nuove generazioni. Ma il problema non è il contenuto delle sue parole, quanto il contesto: l’intervista è stata girata in un’arena dove si giocava una partita di Serie A maschile, mentre Zandalasini — pur essendo un’icona globale — non ha mai giocato in Italia a livello professionistico. Il messaggio implicito è stato chiaro: il basket maschile italiano, pur vantando una tradizione radicata (come quella campana, definita da Capobianco "cuore del basket locale"), fatica a competere con il