Opta) contro le 5 del Milan, che ha perso il pallone in mediana 32 volte su 34 possedimenti. «Non so se meritiamo questa vittoria», ha aggiunto Rabiot, ma il dato più preoccupante non è l’umiltà del risultato: è che il Milan ha speso 180 milioni di euro in tre anni per rinnovare il suo 11 titolare (Bastoni, Cutrone, Çalhanoğlu, Reijnders, Tomori, Kjær, Leão, Saelemaekers, Çalhanoğlu, Abate, Rabiot) e, nonostante ciò, la squadra ha registrato un -1,2 di xG (expected goals) nelle ultime cinque partite — peggio della Juventus. Il tecnico Stefano Pioli ha cercato di ridimensionare la portata del crollo: «Dobbiamo essere più continui», ha detto, ma i numeri raccontano altro. Nell’ultimo anno, il Milan ha ceduto giocatori per 120 milioni di euro (come il caso di Tomori, venduto al Chelsea per 60 milioni), ma i ricavi non hanno coperto le spese. Il bilancio societario 2025-26, reso pubblico solo ieri, evidenzia un deficit di 45 milioni, con un debito finanziario netto che supera i 180 milioni. La società