o di dover giustificare ogni risultato in base al suo curriculum. In un mondo dove i contratti dei ciclisti dipendono in parte dal brand personale, questa scelta è stata un colpo di genio. I suoi ultimi contratti, firmati con la squadra UAE Team Emirates, gli hanno fruttato circa 3 milioni di euro all'anno, una cifra che lo colloca tra i top earners del pelotón, ma non su livelli da campione assoluto. La Veneto Classic, invece, non paga tanto quanto un grande giro, ma offre visibilità e un posizionamento strategico per negociazioni future. La gara, organizzata da Filippo Pozzato e Jonny Moletta, due ex campioni che hanno saputo trasformare la Veneto Classic in un evento di riferimento per il calendario internazionale, ha visto Rodríguez dominare la corsa dopo una fuga solitaria di oltre 100 chilometri. Il suo attacco decisivo, lanciato a 20 chilometri dal traguardo, ha lasciato indietro una squadra UAE Team Emirates che, nonostante la presenza di altri corridori di alto livello come Sam Oomen e Antonio Tiberi, non è riuscita a recuperare. La strategia di McNulty è stata quella di sfruttare la conoscenza del terreno veneto, dove ha corso per anni, e la sua capacità di resistere nelle lunghe fughe. Secondo i dati di Strava, la Veneto Classic 2026 ha registrato una media di velocità dei fuggitivi del 38,5 km/h, un valore che testimonia la difficoltà della corsa e la qualità dei corridori in gara. Rodríguez ha mantenuto questa velocità per oltre due ore, dimostrando una resistenza che, in un contesto di contratti sempre più legati alle performance, gli apre le