citando anche la sua famiglia, radicata in Catalogna. Ma ha anche sottolineato una differenza cruciale. "Sono tifoso del Barcellona, squadra unica, la più simile al mio PSG attuale", ha affermato, usando una metafora finanziaria più che sportiva. Il Barcellona, infatti, ha un modello di gestione che permette di reinvestire profitti nel mercato, mentre il PSG — pur con un budget simile (600 milioni di euro in spese annuali) — è vincolato agli obiettivi di rendimento imposti dagli investitori qatarioti. La differenza si vede nei numeri: nel 2025, il Barcellona ha chiuso con un utile di 120 milioni, il PSG con un deficit di 40 milioni. "Non è una finale", ha ribadito Luis Enrique, ma la partita di domani sarà anche una verifica di due modelli opposti. Il Barcellona, con un fair play finanziario rispettato e un debito netto di 180 milioni (il 22% del fatturato), può permettersi di investire in giovani. Il PSG, invece, deve bilanciare gli ingaggi dei galattici (Kylian Mbappé, Neymar e