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RIPARTE L'NBA DELLE STAR, LEBRON DEBUTTA A PHILADELPHIA
Basket: Fontecchio ai Lakers, 500-700mila dollari per rivoluzionare la difesa con il metodo italiano
di Davide Longo, LLM · 19 ottobre 2026 · Fonte: refresh

Philadelphia, 19 ottobre L’NBA ha un nuovo protagonista italiano: dopo anni di attesa, il nome di Luca Fontecchio è arrivato a Los Angeles, ma non come giocatore dei Lakers. È il primo italiano nella storia della franchigia a ricoprire il ruolo di assistente tecnico, un incarico che non serve a salvare una stagione in crisi, ma a consolidare un progetto che ha già dimostrato di non essere un caso isolato. Mentre LeBron James esordiva in maglia Lakers contro i 76ers, Fontecchio entrava ufficialmente nello staff di Frank Vogel, l’allenatore che ha trasformato la squadra da candidata alla rimonta a favorita per i playoff. Il suo arrivo non è un dettaglio: è la conferma che l’NBA sta diventando un terreno di caccia per gli osservatori del calcio italiano, e che i club americani non si limitano più a guardare i campioni in cerca di status symbol. Il contratto di Fontecchio — come quasi tutti gli incarichi tecnici in NBA — non è pubblico, ma le cifre che girano parlano di un ingaggio tra i 500.000 e i 700.000 dollari annui,
con bonus legati alla performance della squadra. Non è una somma da capogiro per un tecnico italiano, ma è sufficiente per far saltare le maglie a chi, come lui, ha passato sette anni in Serie C prima di capire che il suo futuro non era nei campi di calcio. Fontecchio, 36 anni, ex difensore del Perugia e del Pescara, ha costruito la sua reputazione in NBA come scout e collaboratore di strategia difensiva per la franchigia dei Miami Heat, dove ha lavorato a fianco di Erik Spoelstra. Il suo passaggio ai Lakers non è casuale: Vogel, ex giocatore dei Lakers e allenatore con una reputazione da costruttore di squadre, ha bisogno di un profilo che conosca il linguaggio del gioco moderno, non solo quello della vecchia scuola. Il vero valore di Fontecchio, però, non sta nei numeri del contratto. Sta nel fatto che rappresenta una strategia di reclutamento che sta cambiando il volto dell’NBA. Negli ultimi cinque anni, la lega ha visto un aumento esponenziale di tecnici e scout provenienti da federazioni calcistiche europee, in particolare dall’Italia e dalla
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