comunicato laconico: “Le circostanze attuali richiedono una valutazione approfondita”. Fonti diplomatiche europee, citate da ANSA, avevano ipotizzato che la decisione fosse stata influenzata dalla escalation militare nella regione, ma né Washington né Bruxelles hanno mai confermato ufficialmente questa ipotesi. Il Libano, già sotto pressione per la sua posizione geografica strategica e per il ruolo di Hezbollah nel conflitto, si trova ora in una posizione ancora più isolata: mentre l’Egitto e la Giordania cercano di mediare tra le parti, Beirut sembra aver deciso di non giocare alcun ruolo nella dinamica di negoziazione, almeno per il momento. La scelta non è casuale. Il Libano, paese con una popolazione di 6 milioni di abitanti e una struttura statale già fragile, ha subìto negli ultimi anni una serie di crisi economiche e politiche che hanno reso il governo estremamente sensibile alle pressioni interne. La recente esplosione al porto di Beirut nel 2020,