Le previsioni formulate nel mese di giugno, che indicavano come un fenomeno El Niño in formazione potesse combinarsi con il riscaldamento globale per determinare una stagione sciistica critica, hanno trovato riscontro nei fatti descritti dall'analista e corrispondente per l'ambiente e il clima Graham Readfearn su The Guardian. Sette resort hanno già chiuso i battenti o hanno annunciato l'interruzione del funzionamento degli impianti di risalita per il fine settimana. Tra questi figurano i complessi vittoriani di Mount Buller, Mount Hotham e Falls Creek, oltre a Charlotte Pass nel Nuovo Galles del Sud, i quali hanno comunicato la conclusione delle operazioni sciistiche proprio per i prossimi giorni. Risultano già chiusi anche il resort vittoriano di Mount Baw Baw, il resort di Selwyn nel Nuovo Galles del Sud e Ben Lomond in Tasmania, a fronte di una programmazione ordinaria che solitamente punta a mantenere l'accesso aperto fino al primo fine settimana di ottobre. Le condizioni meteorologiche definite difficili e la totale carenza di accumuli nevosi consistenti hanno reso vano ogni tentativo di prolungare la stagione, vanificando i margini operativi delle strutture montane.