Lombardo, un profilo meno noto ma con esperienza diretta nella gestione di una squadra in transizione, suggerisce una strategia di risparmio economico. Lombardo, infatti, percepisce uno stipendio annuo di 400.000 euro, meno della metà rispetto alle richieste di Giampaolo, e non ha vincoli contrattuali che possano impedire alla dirigenza di valutare alternative una volta iniziato il campionato. Secondo quanto rivelato da un dirigente del club, citato da Calcio 2000, «Lombardo è una carta di riserva, ma con la capacità di dare stabilità. Se la situazione non si sblocca entro dicembre, rivedremo l’intero progetto tecnico». La mossa solleva però dubbi sulla coerenza del progetto societario. La Sampdoria, che ha chiuso la stagione precedente con un bilancio in perdita di 12 milioni di euro (secondo i dati depositati al Registro delle Imprese), ha già speso 8 milioni in cessioni di giocatori per ripianare debiti pregressi. L’ingaggio di un tecnico con un ingaggio superiore ai 700.000 euro netti — anche solo per una stagione — avrebbe significato destinare oltre il 30% del budget disponibile alla sola panchina, lasciando pochi margini per investimenti in rosa. La scelta di Lombardo, invece, permette alla società di risparmiare almeno 350.000 euro all’anno, una cifra che potrebbe essere reinvestita in giocatori o utilizzata per