è stato il terzo realizzato dal giocatore in Serie A questa stagione, portando il suo totale a 7 reti in 12 presenze. Il suo cartellino, ammortizzato al 78% sul bilancio bianconero, rappresenta una delle poche voci positive in un mercato dove la Juventus ha speso 180 milioni in ingressi ma ha incassato solo 50 milioni in uscite, lasciando un buco di 130 milioni da coprire con plusvalenze. Il Lazio, invece, ha tentato di reagire dopo la sconfitta interna contro la Roma (0-1) della scorsa settimana, ma la mancanza di una risposta concreta alle pressioni di Gianluca Mancini ha costretto la squadra a un gioco difensivo passivo, con solo 3 tiri in porta nel secondo tempo. La difesa biancoceleste, guidata da Mattia De Sciglio e Federico Bernardeschi, ha tenuto botta fino al 72’, quando un errore di Lorenzo Pellegrini ha permesso a Isaksen di colmare il vuoto. La prestazione di Isaksen non è stata solo tecnica, ma anche mentale. Dopo aver sbagliato un rigore nel match contro l’Atalanta