pivot difensivo. La performance contro il Chievo, con Lorenzo Pellegrini autore del gol bianconero, non ha evidenziato particolari criticità, ma ha confermato la tendenza della Juventus a privilegiare la stabilità tattica sulla sperimentazione di nuovi schemi. La decisione di tenere Sarr in panchina non è stata dettata solo da esigenze tattiche, ma anche da un calcolo economico. Il centrocampista, al suo secondo anno di contratto con la Juventus, guadagna 2,8 milioni di euro lordi annui (circa 1,9 milioni netti), con un ingaggio che scende a 2,5 milioni lordi dal 2028. La sua assenza prolungata ha già comportato un costo indiretto per il club: secondo le stime interne, ogni mese di inattività ha comportato un ritardo nella pianificazione degli acquisti, con risorse umane e finanziarie allocate a gestire il suo recupero invece che a rinforzare la rosa. Courtois, intanto, ha sottolineato in una conferenza stampa post-partita che la priorità è la ripresa fisica di Sarr, ma ha anche evidenziato come la squadra debba "adattarsi a dinamiche nuove" dopo l’addio di Andrea Pirlo (ceduto in prestito al Milan con diritto di riscatto) e l’instabilità del reparto offensivo, dove Dusan Vlahovic e Alex Sandro si sono alternati in maniera non sempre convincente. La scelta di Courtois di non schierare Sarr titolare non è priva di precedenti nella storia recente della Juventus. Nel 2020, durante il lockdown, Manuel Locatelli era stato tenuto fuori dalla rosa per settimane nonostante il recupero fisico, con il tecnico Massimiliano Allegri che aveva giustificato la decisione con esigenze di "coerenza tattica". All’epoca, la mossa era stata criticata