riflette sia il suo potenziale sia il rischio di un mercato italiano sempre più esigente con i difensori centrali. La scelta di Leite non è solo tecnica, ma anche finanziaria. Il Lazio, dopo aver speso oltre 100 milioni in estate (tra cui i 25 milioni per il portiere Alisson Becker, ceduto al Porto per 12 milioni di plusvalenza), ha bisogno di giocatori che possano generare ricavi immediati. Leite, pur non essendo una stella globale, ha un profilo che attrae: 12 presenze in nazionale portoghese (tra cui i Mondiali 2022, dove ha giocato da titolare contro Germania e Corea del Sud) e una reputazione di difensore intelligente, abile nei duelli aerei e nei recuperi palla. Il suo arrivo arriva però in un contesto di bilancio sottopressione: il Lazio ha chiuso la stagione scorsa con un disavanzo di 30 milioni, e la UEFA ha già avvisato che i debiti accumulati potrebbero portare a una penalizzazione in fair play finanziario. La dirigenza, guidata dal presidente Claudio Lotito, ha già annunciato che il budget per la prossima finestra di mercato sarà ridotto del 20%, il che significa che Leite potrebbe non essere l’unico acquisto — ma sicuramente il